Sapevo che avrei dovuto scrivere la parola fine alla mia storia, ma non così presto.
Avevo ancora tanta voglia di correre, giocare e guardare questi bipedi che si affannano per mille cose.
Purtroppo il tempo ha detto fine al posto mio.
Dove sono ora?
Non lo so, sicuramente nei pensieri della mia bipedella... lei mi fa vivere sempre, sono lì con il nuovo scugnizzo, così lo chiama lei... Mi chiede aiuto, ma quel discolo non ascolta!!!
Che dire, è pur sempre un barbone, un Samarcanda... imparerà.
A volte stringe Alessandro Andrea e lo chiama Carlo e parla con me.. lo so che parla con me.
A volte mi chiede perchè non rispondo, perchè non torno, non riesce proprio ad accettare la mia morte.
Era con me quel sabato 3 ottobre dello scorso anno, era sabato e mi carezzava, mi stringeva la zampa e ci guardavamo negli occhi.
Sentivamo lo strazio l'uno dell'altra. Mi ha detto:
"Caro, piccolo, non ti preoccupare, non ti lascerò mai, mi ritroverai sempre."
Lo so, la mia bipedella è sempre qui e io sono lì con lei.
Dodi li wa a ni lo.
che dico? è una frase del Cantico dei cantici, lei lo ripeteva spesso, è ebraico, significa: il mio diletto è per me ed io per lui.
Ebbene è vero, anche adesso siamo una cosa sola.
Il Ponte dell'arcobaleno? Non so cosa sia, che si tratti di questo stato di continua comunione nonostante la morte?
Certamente io l'attendo... Non subito, deve crescere Alessandro Andrea e Agata, ma io so essere paziente.
Come diceva lei ho ritrovato tutti i suoi amici quadrupedi, quelli di cui mi parlava spesso e che ancora chiama. Siamo tutti qui e tutti siamo per lei. la bipedella.
Adesso devo proprio lasciare la parola a quello squinternato di Alessandro, ma per ora lui non pensa, gioca solo.. non esplora il mondo dei bipedi, ma presto, sono certo lo farà.
I bipedi hanno bisogno di noi e presto Alessandro si accorgerà che deve guardare questi esseri che caracollano su due soli piedi con molta attenzione.
Dodi li wa a ni lo.
Sono qui bipedella, mi ritroverai sempre.
Nessun commento:
Posta un commento